Diving in Sardegna: che cosa devi sapere per iniziare a fare immersioni subacquee

Diving in Sardegna: che cosa devi sapere per iniziare a fare immersioni subacquee

Che cos’è il diving e qual è la differenza con lo snorkeling?

Per chi ama il mare fare diving in Sardegna vuol dire immergersi nelle acque trasparenti e cristalline che circondano l’isola per scoprire un mondo straordinario popolato da una grande varietà di pesci e dalla caratteristica flora marina del Mediterraneo.

 Fare diving in Sardegna, ovvero fare immersioni subacquee, è un’esperienza unica che si può descrivere in diversi modi: per alcuni è uno degli sport acquatici più belli in assoluto, mentre per altri è un’attività affascinante a cui dedicare del tempo in vacanza oppure un’esperienza meditativa e introspettiva.

Vivere la sensazione di “volare” nell’acqua mentre si osserva la bellezza del paesaggio sottomarino, si esplorano barriere spettacolari, grotte suggestive o addirittura ci si immerge in relitti affondati, è qualcosa di unico al mondo e la Sardegna, con le sue acque cristalline e i suggestivi siti di immersione tutti da esplorare, è sicuramente una delle mete più amate del Mediterraneo dagli esperti e appassionati di diving. 

Il diving è come lo snorkeling? Non proprio. In entrambi i casi si tratta di un’attività che permette di scoprire le meraviglie del mondo subacqueo, tuttavia esistono delle sostanziali differenze a partire dall’attrezzatura: per le immersioni subacquee, infatti, sono necessarie mute, pinne, maschera, bombole di ossigeno, zavorra, aeratore, boa segnasub, torcia e coltello a cui bisogna aggiungere una buona dose di esperienza e una formazione specifica. Per lo snorkeling invece sono sufficienti maschera, boccaglio e pinne. 

Lo snorkeling è un’attività adatta anche a chi non è esperto di immersioni e permette di osservare la vita marina sotto la superficie, ma ciò che si può vedere è limitato. Certo, si può fare un respiro profondo e nuotare verso il basso per vedere qualcosa da vicino, ma a differenza di un’immersione non si può restare sott’acqua a lungo. In definitiva, subacquei e snorkelisti possono visitare le stesse aree, ma l’esperienza è molto diversa.

I consigli per fare immersioni subacquee in sicurezza

Per fare diving non basta l’attrezzatura giusta e una zona adatta per nuotare sott’acqua. Bisogna prestare attenzione anche ad alcuni aspetti importanti per evitare problemi durante le immersioni:

  • Essere in buone condizioni fisiche perché il corpo umano non è abituato alla pressione subacquea e il peso dell’attrezzatura rende più difficili i movimenti. L’ideale è allenarsi in piscina per migliorare la capacità polmonare, abituarsi a nuotare con le pinne e allenare schiena, braccia e zona addominale. Inoltre, prima di immergersi è consigliabile fare stretching per allungare la muscolatura;
  • Frequentare un corso di preparazione presso un diving center certificato PADI (Professional Association of Diving Instructors) anche per imparare a conoscere l’attrezzatura e sapere come usarla;
  • Fare immersioni preferibilmente in compagnia di altri sub e sapere come comunicare sott’acqua con i propri compagni d’avventura per chiedere e garantire supporto in caso di difficoltà (ad esempio: crampi muscolari) o problemi con l’attrezzatura;
  • È fondamentale informarsi sempre sul luogo dove si desidera fare immersioni e sapere quali sono le condizioni delle acque, la natura dei fondai, il tipo di correnti, le caratteristiche della profondità, le condizioni di visibilità, la flora e la fauna marina tipiche della zona;
  • Programmare con attenzione i tempi, la profondità dell’immersione e le attività subacquee, utilizzando le tabelle di decompressione, per evitare i rischi legati alla cosiddetta “malattia da decompressione” derivante dalla formazione di pericolose bolle d’azoto a causa dell’elevata pressione dell’acqua;
  • Conoscere le manovre di Marcante-Odaglia, Valsalva e Toynbee per compensare la riduzione di volume nell’orecchio medio ed evitare problemi all’apparato uditivo e il sopraggiungere di sensazioni dolorose;
  • A tutti può capitare una giornata storta: in casi simili l’unica cosa da fare e non immergersi. Prima e dopo le immersioni vanno anche evitati alcol e sforzi intensi.

Diving in Sardegna: destinazione Forte Village Resort

Il Forte Village, pluripremiato resort circondato dallo splendido mare di Sardegna, è un vero e proprio paradiso per chi ama le immersioni e gli sport acquatici. Tuffarsi nel mare che bagna il resort, infatti, significa esplorare i fondali tra coralli, rocce, poriferi, polpi e pesci scorpione e addentrarsi in grotte sottomarine e labirinti di scogli. 

In questo angolo dell’isola il mare è una scoperta continua, una meraviglia unica che non finisce mai di sorprendere, e chi vuole scoprire quali segreti si nascondono sotto la superficie dell’acqua può seguire uno dei corsi di immersione offerti dal resort ai propri ospiti e pensati per tutti i livelli, dal principiante all’esperto.

È inoltre possibile acquistare l’attrezzatura per snorkeling e diving, mentre il noleggio dell’attrezzatura diving, firmata Aqualung, è consentito solo con immersione guidata da istruttore.  

Vuoi vivere una vacanza da sogno in un vero paradiso tra meravigliose immersioni subacquee, gusto e relax? Scopri il Forte Village Resort in Sardegna

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